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Sezioni riunite della Corte dei Conti: una forma processuale da rivedere

Era chiaro sin dall’esordio della sua disciplina che la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, prevista dagli artt. 243 bis-quater del TUEL, era destinata a produrre risultati nettamente al di sotto delle aspettative. Da qui la denominazione di sintesi attribuita ad essa dalla dottrina e dalla informazione specializzata che ha reso dominante la definizione pessimistica di predissesto, piuttosto che quella ottimistica di anti-default.
Sono stati tantissimi i tentativi rimasti tali, a seguito del proliferare delle bocciature ad opera delle Sezioni regionali di controllo chiamate a giudicare la congruità o meno dei relativi piani di riequilibrio finanziario, prevalentemente decennali, approvati dai Comuni, pochissimi dei quali andati, sino ad oggi, a buon fine. Ciò è accaduto prevalentemente per due ragioni.

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