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Sui tagli della spesa delle autonomie territoriali

La Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha recentemente adottato (20 dicembre 2013) la delibera n. 26/SEZAUT/2013/QMIG, con la quale ha affrontato e risolto una “questione di massima” relativamente alla corretta interpretazione dell’art. 1, comma 141, della legge n. 228/2012.

Più esattamente, della parte in cui il legislatore prevede che le istituzioni pubbliche – i cui bilanci contribuiscono a generare, comunque, il bilancio della Repubblica, così come individuato nell’art. 114 Cost. – non possono effettuare spese di ammontare superiore al 20% della spesa sostenuta in media negli anni 2010 e 2011.

Una regola che può, tuttavia, essere derogata a condizione che l’acquisto sia funzionale alla riduzione delle spese connesse alla conduzione degli immobili, condizione da verificarsi, preventivamente, a cura dei rispettivi organi di controllo interno pena la responsabilità amministrativa e disciplinare dei dirigenti.

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