Relazione di fine mandato dei sindaci: qualche fondata perplessità

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La pubblicazione della legge n. 68 del 2 maggio 2014 (G.U. n. 102 del 5 maggio 2014), di conversione al D.L. salva-Roma ter (n. 16 del 6 marzo 2014), ha implementato la disciplina della relazione di fine mandato dei sindaci, introdotta nell’ordinamento dal d.lgs. n. 149/2011, lo stesso che ha sancito il c.d. fallimento politico a carico dei primi cittadini resisi responsabili di dissesto.

Nel farlo ha modificato tre degli elementi sui quali l’originario legislatore fondava la pratica attuazione del neonato strumento, soprattutto utile a garantire all’espressione del voto una maggiore consapevolezza. Ha ridotto il termine per adempiere.

Ha abrogato l’obbligo di trasmettere al Tavolo tecnico interministeriale, qualora insediato, la relazione sottoscritta dal sindaco. Ha assegnato alla Sezione regionale di controllo il ruolo di destinatario (conservatore o giudicante?) della relazione.

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