Se abolissimo le Regioni?

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Un Parlamento super impegnato come non mai nel cambiare le regole che non vanno,
quantomeno sul piano teorico. Si parla tanto della necessità di revisionare la Costituzione, nel senso di ivi prevedere il cosiddetto semipresidenzialismo, che appare quantomeno non inviso ad alcuno degli attori della politica, nonostante ci siano tanti tra i più bravi costituzionalisti (extra i 35 saggi chiamati a proporre formalmente) a nutrire molto di più di qualche dubbio in relazione all’assetto democratico-istituzionale che da esso potrebbe conseguire (e non solo). Vi è pure l’esigenza di rendere operativa una legge elettorale che non sia, comunque, il porcellum, unanimemente maledetto. Non affatto ultima, la necessità di istituire il “Senato della autonomie”, fondamentale per rendere più spedito ed efficace il processo di crescita, compatibilmente con le potenzialità espresse dal sistema infra-statale, ricco di risorse per molti versi inespresse.

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