L’OCCASIONE PER UNA POLITICA RAGIONATA

Lo scenario politico prevalente è costituito da una Calabria che dovrà scegliere il Governatore dopo tante stagioni infelici.
Il palcoscenico è sino ad oggi occupato da protagonisti e antagonisti, vecchi e di nuova e insolita generazione.
Il problema è rappresentato da una politica litigiosa, fatta di contrapposizioni, per lo più personali, e assenze di programmi.
Necessita una regia moderatrice che faciliti la ripresa di un dialogo autenticamente utile, produttivo di trattative che siano veramente tali, e foriero di soluzioni condivise. Insomma, necessita mettere in moto quegli strumenti senza i quali la politica è tutto tranne che Politica.

Tutto è in mano a commissari che nulla sanno di noi e della nostra terra
In Calabria tutto è commissariato, dai comuni sciolti «per mafia» ai più importanti ambiti dell’istituzione regionale, con conseguente incapacità di risolvere i problemi generatisi nel tempo, sino ad arrivare ai partiti, che non si fidano più dei rappresentanti locali. Un evento che impedisce di trovare spazi di intervento nelle istituzioni pubbliche e nella politica, cui è stata espropriata la prerogativa, che le spetterebbe ordinariamente, di decidere le sorti dei cittadini che rappresenta.

Una doverosa iniziativa
La Fondazione TrasPArenza, ispirata a principi antifascisti e interessata a fare prevalere il metodo dominante delle conoscenze, avverte l’esigenza di proporsi come sito del dialogo dei progressisti e dei moderati. Ciò nella convinzione che il nemico da battere in Calabria sia la destra, non solo quella rappresentata dai partiti che ad essa si riferiscono, Salvini in primis, ma a quella destra che sta via via influendo nei ragionamenti del cittadino comune e incidendo nel suo convincimento politico. Insicurezza sul territorio, neorazzismo in crescita e povertà dilagante – che sta progressivamente invadendo le famiglie che si nascondono sempre di più nelle case nell’impossibilità ad affrontare persino la spesa – ingigantiscono sempre di più un siffatto convincimento nelle mentalità comuni.

Urge il ritorno alle urne da parte di chi le ha sino ad oggi rifiutate
Tanti sono infatti i cittadini calabresi, stomacati da una politica che: a) li ha portati a disertare le urne nel 2014 nella misura del 55,93%; b) ha consentito l’elezione del Presidente, attribuendogli il 61,41% del 44,07% dei votanti, registrando un bel passo indietro rispetto al 59,26% della tornata precedente, con appena il 27,06% degli aventi diritto al voto.

Necessita una «politica delle ragioni» capace di proporre un prodotto ai consumatori dei diritti fondamentali
La situazione catastrofica in cui viene oggi a trovarsi la Calabria impone che la politica, antagonista della destra, cominci a fare un ragionamento serio, non contro o a favore di alcuno bensì nell’interesse dei calabresi onesti, che sono la quasi totalità di chi oramai soffre da decenni il pessimo prodotto che la governance regionale è riuscita a concretizzare.
Un ragionamento serio imposto da una sanità da terzo mondo, una assistenza sociale inesistente, un trasporto pubblico locale che in alcune aree montane è da far-west, una rete viaria da safari, una condizione fisica delle scuole dell’obbligo che fa paura quanto ad insicurezza e insalubrità, un turismo negato, un sistema delle imprese abbandonate a se stesse oramai prossimo all’agonia, una agricoltura assistita e gestita con modalità clientelari sono solo un pezzo di ciò che occorre riparare. Proprio per questo, unitamente al grande riordino da sancire legislativamente del sistema dei Comuni nella più attuale ottica della migliore metodologia di individuazione dell’area vasta, necessita che la politica che intende proporsi agli elettori – prescindendo se rappresentata da partiti, movimenti e civismi più o meno spontanei – abbia le idee chiare. Soprattutto, che abbia il prodotto politico-istituzionale da proporre ai cittadini a secco di diritti civili e sociali, oramai allo spasimo.

Occorre una politica progressista e moderata, necessariamente unitaria
In una tale ottica, si rende indispensabile che la politica, organizzata e frutto del volontariato puro, ragioni all’unisono, nell’interesse comune e generale. Fare diversamente significherebbe votarsi all’autolesionismo. Il suo fine dovrebbe essere la materializzazione di un prodotto politico che si differisce dal programma, soggetto (troppo) a ripensamenti in corso d’opera. Il prodotto d’insieme, destinato a contrapporsi al progetto evanescente della destra, deve venire fuori come risultato di un confronto duro ma unitario, realizzato tra il presidente uscente Mario Oliverio, il PD, il M5S, la Sinistra unita e tutte le espressioni autenticamente civili che via via si formeranno. Un prodotto da offrire all’esame dell’elettorato e a quello di maggioranza assoluta rappresentata dall’astensione per sfiducia consolidata, che occorre riportare a credere, e non a prescindere

Per una corretta e partecipata compensazione delle diverse istanze
Da qui, un calendario di frequenza del ring politico, i cui confronti saranno scanditi nelle date condivise da tutti gli interessati (la manifestazione di assenso può essere rappresentata con e-mail indirizzata a fondazionetrasparenza@gmail.com – tel. 0984 798308, che si preoccuperà di coordinare le relative istanze). Un confronto destinato a crescere e a risolversi in un rinnovato metodo che eviterà di assegnare paternità e primogeniture ad una parte «politica» piuttosto che ad un’altra. Un modo, questo, per laicizzare le iniziative ove l’interessante è ciò che si deciderà per la Calabria, indipendentemente da chi proposto ed elaborato.
Un invito spassionato partecipato da un organismo senza reconditi interessi se non quello di consentire alla nostra Regione di essere diretta da quelle conoscenze indispensabili per deliberare la sua Rinascita, attraverso un processo funzionale ad assicurare ai cittadini quella conoscenza per decidere per il loro migliore futuro.
Il tutto per realizzare quel progressismo moderato, che è nelle aspettative di tutti tranne che della destra più retriva, che dia lezione al Paese. Di come, a partire dalla Calabria, si possa essere uniti; di come privilegiare le competenze; di quanto si tenga davvero all’interesse dei cittadini, prioritariamente a risollevarli dalla povertà sempre in crescita, di quella che sta uccidendo i nostri padri e ipotecando il futuro dei nostri figli.

Fondazione Trasparenza

Corso di “COMUNICAZIONE POLITICA E ISTITUZIONALE” – Prima lezione 4 luglio 2019

Giovedì 4 luglio ci sarà un grande evento organizzato dalla Fondazione TrasPArenza. Inizierà il Corso di “COMUNICAZIONE POLITICA E ISTITUZIONALE” destinato ai giovani calabresi meritevoli e appassionati di politica, rispettosi del rapporto con la collettività amministrata. Terrà la prima lezione (ore 18-20,30) il dott. Massimo Clausi, Redattore capo de IlQuotidiano. Proseguiranno altre quattro lezioni affidate… Continua a leggere Corso di “COMUNICAZIONE POLITICA E ISTITUZIONALE” – Prima lezione 4 luglio 2019